Allenare il pavimento pelvico può prevenire le complicanze del parto?

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Nella mia carriera da ostetrica mi sono resa conto di una cosa che continua a sorprendermi: ancora oggi la salute del pavimento pelvico viene spesso sottovalutata, persino durante la gravidanza, quando preparare il corpo al parto dovrebbe essere una delle priorità.

Eppure, negli ultimi anni sono stati pubblicati sempre più studi e metanalisi che dimostrano quanto un pavimento pelvico allenato, elastico e consapevole possa ridurre il rischio di complicazioni durante il travaglio e favorire un recupero migliore dopo la nascita del bambino.

Il pavimento pelvico è una struttura fondamentale del nostro corpo. Funziona come un’amaca muscolare che sostiene gli organi del bacino, contribuisce alla continenza urinaria e fecale, partecipa alla sessualità e accompagna alcuni dei momenti più importanti della vita di una donna, dalla gravidanza alla menopausa.

Eppure, molte donne arrivano al parto senza averne mai sentito parlare. Altre iniziano a interessarsene solo dopo aver sviluppato incontinenza, dolore durante i rapporti sessuali o una sensazione di peso nella zona pelvica, problemi che spesso possono essere prevenuti o affrontati precocemente con il supporto di un’ostetrica specializzata.

In questo articolo vorrei mostrarti cosa dice la ricerca scientifica più recente e perché iniziare a prenderti cura del tuo pavimento pelvico prima del parto può fare davvero la differenza.

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Immagine Canva – Karola G di Pexels

Perché il pavimento pelvico è così importante

Quando parliamo di pavimento pelvico non ci riferiamo a un singolo muscolo, ma a un insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono inferiormente il bacino e sostengono organi come vescica, utero e retto. È una struttura dinamica, che si contrae e si rilassa continuamente per accompagnare i movimenti del corpo e svolgere funzioni essenziali nella vita quotidiana.

Durante la gravidanza questo sistema viene sottoposto a un lavoro ancora più intenso. L’aumento del peso dell’utero, le modificazioni ormonali e la preparazione al parto modificano progressivamente il tono e l’elasticità dei tessuti. Per questo motivo è importante non aspettare la comparsa dei primi disturbi, ma iniziare a conoscerlo e allenarlo quando ancora non sono presenti sintomi.

Le principali funzioni del pavimento pelvico sono:

  • sostenere gli organi pelvici, evitando il loro abbassamento;
  • contribuire alla continenza urinaria e fecale;
  • favorire una corretta minzione e defecazione;
  • partecipare alla funzione sessuale e alla percezione del piacere;
  • stabilizzare il bacino insieme ai muscoli addominali e lombari;
  • accompagnare il passaggio del bambino durante il parto, rilassandosi nel momento opportuno;
  • facilitare il recupero fisico nel post parto.

Quando questi muscoli lavorano in modo equilibrato non ce ne accorgiamo nemmeno. Il problema nasce quando sono troppo deboli oppure, al contrario, eccessivamente contratti (si parla di pavimento pelvico ipertonico). In entrambi i casi possono comparire sintomi che incidono sulla qualità della vita e che non dovrebbero mai essere considerati una normale conseguenza dell’essere donna o dell’aver avuto una gravidanza.

Quali sono i problemi più comuni femminili collegati al pavimento pelvico?

Una delle convinzioni più diffuse è che incontinenza urinaria, dolore durante i rapporti o prolasso siano conseguenze inevitabili del parto o dell’avanzare dell’età. In realtà non è così. Sebbene gravidanza, menopausa e parto rappresentino fattori di rischio importanti, molte di queste condizioni possono essere prevenute, migliorate o trattate attraverso una valutazione specialistica e un percorso di riabilitazione personalizzato.

I sintomi che meritano attenzione comprendono:

  • perdite involontarie di urina quando si tossisce, si ride o si pratica attività fisica;
  • sensazione di peso o di “qualcosa che scende” a livello vaginale;
  • dolore pelvico persistente;
  • dolore durante i rapporti sessuali;
  • difficoltà a trattenere gas o feci;
  • difficoltà a svuotare completamente vescica o intestino;
  • necessità frequente e urgente di urinare;
  • sensazione di scarsa forza nella muscolatura del bacino.

In gravidanza questi disturbi possono comparire per effetto del maggiore carico esercitato sull’area pelvica, mentre dopo il parto possono essere favoriti dalle sollecitazioni subite dai tessuti durante il travaglio o da eventuali lacerazioni e interventi ostetrici. Tuttavia, il pavimento pelvico può andare incontro a disfunzioni anche in donne che non hanno mai avuto figli, ad esempio in presenza di interventi chirurgici, stitichezza cronica, sport ad alto impatto, obesità, ansia cronica o semplicemente per effetto dell’invecchiamento e delle variazioni ormonali della menopausa.

Ed è proprio qui che entra in gioco la prevenzione. Imparare a conoscere il proprio corpo prima che compaiano i sintomi permette spesso di evitare problemi che, se trascurati, possono accompagnare la donna per molti anni.

Allenare il pavimento pelvico in gravidanza per prevenire traumi durante il parto

Per anni si è pensato che allenare il pavimento pelvico durante la gravidanza potesse addirittura rendere il parto più difficile, perché una muscolatura “troppo forte” avrebbe ostacolato il passaggio del bambino. Oggi sappiamo che non è così. Al contrario, un pavimento pelvico allenato è anche più consapevole, elastico e capace di rilassarsi nel momento giusto.

Una revisione sistematica e metanalisi pubblicata nel 2024 ha analizzato tutti gli studi clinici più affidabili disponibili sull’argomento, valutando l’effetto dell’allenamento del pavimento pelvico durante la gravidanza sugli esiti del parto. Gli autori hanno confrontato donne che avevano seguito programmi strutturati di esercizi con altre che avevano ricevuto soltanto le normali cure ostetriche. (Fonte: Eggebø, T. M., & Volløyhaug, I. (2024). The pelvic floor during pregnancy and delivery: Can pelvic floor trauma and disorders be prevented? Acta Obstetricia Et Gynecologica Scandinavica, 103(6), 1012–1014.)

I risultati sono molto interessanti. L’allenamento del pavimento pelvico è stato associato a:

  • Un minor rischio di parto operativo (come l’uso di ventosa o forcipe);
  • Una riduzione della durata della seconda fase del travaglio;
  • Un migliore controllo della muscolatura perineale durante il parto;
  • Prevenzione dell’incontinenza urinaria, uno dei disturbi più frequenti sia in gravidanza sia nel post parto.

Naturalmente questo non significa che gli esercizi possano eliminare completamente il rischio di lacerazioni o complicanze. Il parto dipende da numerosi fattori, come la posizione del bambino, le caratteristiche del bacino materno e l’andamento del travaglio. Detto ciò, preparare il pavimento pelvico significa offrire al corpo uno strumento in più per affrontare questo momento nelle migliori condizioni possibili.

Esercizi per recuperare la funzione muscolare nel post parto: sono efficaci?

La gravidanza e il parto rappresentano uno sforzo enorme per il pavimento pelvico. Anche quando tutto procede fisiologicamente, i muscoli, i legamenti e i tessuti di sostegno devono recuperare dopo mesi di adattamenti e dopo il passaggio del bambino attraverso il canale del parto.

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research and Public Health ha approfondito proprio questo tema, descrivendo un programma di recupero basato su esercizi mirati del pavimento pelvico per le donne dopo il parto. L’obiettivo dei ricercatori era valutare in modo scientifico quanto una riabilitazione precoce possa migliorare forza muscolare, continenza urinaria e qualità della vita rispetto alle cure standard.

L’interesse verso questo tipo di trattamento nasce da un dato ormai consolidato: molte complicanze del post parto non sono inevitabili. Disturbi come incontinenza urinaria, incontinenza fecale, senso di peso vaginale, dolore durante i rapporti sessuali o lieve prolasso possono migliorare sensibilmente grazie a un percorso di riabilitazione personalizzato. 

Anche la revisione Cochrane, considerata uno dei riferimenti più autorevoli nella medicina basata sulle evidenze, conclude che l’allenamento del pavimento pelvico rappresenta un intervento efficace soprattutto per prevenire e trattare l’incontinenza urinaria nelle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto.

È importante ricordare, però, che non esiste un esercizio valido per tutte e sconsiglio vivamente il faidate. Ogni donna parte da una situazione diversa e, proprio per questo, il percorso dovrebbe essere costruito dopo una valutazione ostetrica o fisioterapica del pavimento pelvico, evitando esercizi improvvisati trovati sui social.

Salute del pavimento pelvico e sessualità nel post parto

Tra gli aspetti di cui si parla meno dopo la nascita di un bambino c’è la sessualità. Eppure moltissime donne riferiscono dolore durante i rapporti, riduzione della sensibilità, paura del dolore o difficoltà a ritrovare serenità nella propria vita intima. Non è solo una questione ormonale: anche il pavimento pelvico svolge un ruolo fondamentale.

Una revisione scientifica pubblicata nel 2022 ha analizzato gli studi disponibili sull’efficacia della riabilitazione del pavimento pelvico nel migliorare la funzione sessuale dopo il parto. Gli autori hanno osservato che programmi specifici di esercizi, associati quando necessario a tecniche manuali e a un percorso personalizzato, possono contribuire a:

  • Ridurre il dolore durante i rapporti;
  • Migliorare il tono muscolare;
  • Favorire una migliore qualità della vita sessuale nelle donne che presentano disfunzioni dopo il parto.

Naturalmente il recupero non dipende soltanto dai muscoli. Entrano in gioco anche fattori emotivi, la stanchezza, la qualità del sonno, l’allattamento, eventuali lacerazioni perineali e la relazione di coppia. Proprio per questo motivo considero fondamentale affrontare il post parto nella sua globalità, senza limitarsi a dire che “è normale” o che “passerà con il tempo”.

Ecco un consiglio da ostetrica: se dopo il parto continui ad avvertire dolore, pesantezza, incontinenza o difficoltà nella vita sessuale, non rassegnarti. Molte di queste condizioni possono migliorare grazie a una valutazione specialistica e a un percorso riabilitativo costruito sulle tue esigenze. Chiedere aiuto non significa avere un problema “grave”: significa prendersi cura del proprio corpo con la stessa attenzione che dedichiamo al nostro bambino.

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Pubblicato da Ostetrica Roberta

Ciao, sono Roberta Nonni ex infermiera e ostetrica, specializzata nella rieducazione del pavimento pelvico con Master universitario. Ho partecipato a numerosi corsi di approfondimenti sul tema del trattamento del dolore pelvico cronico attraverso vari approcci. Collaboro con osteopati e nutrizionisti per offrire alla paziente un approccio a 360 gradi. Mi occupo di gravidanza, corsi preparto, assistenza al parto, assistenza all'allattamento (con particolare attenzione a dolore all'attacco e scarsa crescita), svezzamento, babywearing. Contattami per prenotare una visita!

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