Gravidanza: dal concepimento al parto

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La gravidanza è uno dei momenti più intensi nella vita di una donna: un tempo di cambiamenti, domande e scoperte, soprattutto quando la si vive per la prima volta. 

Eppure, troppo spesso viene ridotta ad una serie di esami e visite mediche che, seppur necessari e importanti, a volte danno la sensazione di trovarsi di fronte ad una catena di montaggio; molte future mamme lamentano, infatti, di non sentirsi ascoltate, capite e rassicurate

Non solo, aspettare un bambino significa anche imparare ad ascoltare il proprio corpo, accogliere le emozioni e prepararsi alla nascita in modo consapevole, con il supporto di una professionista che ci ascolti in modo empatico e comprenda i nostri bisogni.

In questo percorso, l’ostetrica non è solo la professionista del parto, ma diventa una presenza costante che accompagna la donna in ogni fase, aiutandola a vivere la gravidanza con fiducia e serenità. 

Lo sapevi, infatti, che secondo le più recenti linee guida internazionali, l’ostetrica può seguirti nel corso di tutta la gravidanza fisiologica, senza la necessità di recarsi dalla ginecologa? Sono Roberta, ostetrica libera e mamma tris. Se hai bisogno di supporto in questo momento delicato, sono qui per aiutarti: 3489181482.

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Un viaggio che inizia dal concepimento 

La gravidanza è un processo straordinario, in cui il corpo della donna si trasforma per accogliere e nutrire una nuova vita. Tutto ha inizio dal concepimento, quando l’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo dà origine ad una singola cellula, lo zigote, che in pochi giorni si impianta nell’utero. Da quel momento, il corpo si mette in moto per sostenere la crescita del bambino e prepararsi al parto.

Un piccola curiosità scoperta di recente a proposito del concepimento: si è sempre pensato che ad entrare nell’ovulo fosse lo spermatozoo più veloce e resistente della “corsa” verso le tube di Falloppio, ma in realtà, secondo un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B è emerso che sono gli stessi ovociti a selezionare gli spermatozoi che reputano più idonei, attraverso processi chimici.

Detto ciò, anche se ogni gravidanza è unica, il percorso fisiologico segue tappe precise che possiamo riassumere in tre grandi fasi:

  • Primo trimestre (0–13 settimane): il corpo si adatta ai primi cambiamenti ormonali e l’embrione sviluppa organi e sistemi vitali. È il periodo della scoperta, spesso accompagnato da stanchezza e nausea.
  • Secondo trimestre (14–27 settimane): la pancia cresce, il feto si muove e la donna ritrova energia. È una fase di equilibrio, in cui molte iniziano a sentirsi davvero “in dolce attesa”.
  • Terzo trimestre (28–40 settimane): il corpo si prepara alla nascita, i movimenti del bambino diventano più evidenti e aumentano la consapevolezza e l’attesa.

Durante tutto il percorso, la fisiologia della gravidanza dimostra quanto sia potente e intelligente il corpo femminile: ogni cambiamento, anche il più faticoso, ha uno scopo preciso. Comprendere questi processi aiuta la futura mamma a vivere i nove mesi con maggiore serenità e fiducia nelle proprie capacità naturali.

Corpo e mente: vivere i cambiamenti dei nove mesi in modo naturale

Ogni gravidanza è anche un viaggio interiore ricco di emozioni che si portano con sé per tutta la vita. Dal momento in cui si scopre quella doppia linea, la mente corre più veloce del corpo: si immagina il futuro, si sogna il volto del bambino, ma allo stesso tempo nascono dubbi e paure. È una fase di forti emozioni, dove la gioia si intreccia con l’incertezza e il desiderio di protezione diventa quasi istintivo.

Le emozioni che proviamo sono strettamente connesse ai nostri cambiamenti ormonali: nei primi mesi, infatti, quando le β-hCG e il progesterone aumentano vertiginosamente, provocano sbalzi d’umore, stanchezza e una maggiore sensibilità emotiva. In questa fase è normale sentirsi sopraffatte o piangere senza un motivo preciso. 

Nel secondo trimestre, invece, quando il corpo si stabilizza e la pancia comincia a farsi vedere, molte donne ritrovano energia e fiducia, in quanto il valore degli stessi ormoni si stabilizza: si inizia a percepire il bambino, a riconoscere i movimenti, a sentirsi più connesse con la vita che cresce dentro di noi. 

Verso la fine della gravidanza, invece, prevalgono l’attesa e un misto di entusiasmo e timore per il parto: è il momento in cui la mente ha bisogno di rallentare, ascoltare e prepararsi. Proprio in questa fase il corpo produce maggiori quantità di ossitocina, conosciuta come “l’ormone dell’amore”, indispensabile per indurre le contrazioni uterine e prepararci al grande evento.

Accogliere ogni emozione, anche quella più scomoda, fa parte del processo naturale della maternità. In questo percorso, l’ostetrica può diventare un punto di riferimento prezioso: ti accompagna a riconoscere i tuoi bisogni, a trovare equilibrio tra corpo e mente, e a vivere la gravidanza con maggiore consapevolezza e serenità.

Il ruolo dell’ostetrica in gravidanza: non solo in sala parto

Quando pensiamo all’ostetrica, spesso l’immagine che ci viene in mente è la sala parto, la spinta finale, il neonato che arriva. Le nostre mamme e nonne, infatti, si ricorderanno l’antichissima figura della levatrice, un’esperta di fiducia che aiutava le donne a partorire in casa, sfruttando conoscenze tradizionali tramandate oralmente. 

Sebbene l’ostetrica venga spesso associata a tale figura, in realtà stiamo parlando di una professione molto più ampia e complessa; sin dai primi istanti della gravidanza, è una professionista autonoma che accompagna la donna in tutto il percorso, occupandosi del suo benessere globale, talvolta affiancando in equipe il ginecologo.

In pochi sanno che le più recenti Linee Guida sulla Gravidanza Fisiologica, pubblicate dall’Istituto Superiore della Sanità raccomandano per le gravidanze senza complicazioni un modello di “continuità assistenziale ostetrica”, con almeno otto bilanci personalizzati nel corso della gestazione.

Tradotto in pratica, cosa vuol dire? Significa che l’ostetrica non è solo “chi aiuta a far nascere”, ma è anche chi ascolta la futura mamma, la informa, valuta insieme a lei stile di vita, alimentazione, attività fisica, supporto emotivo. Durante questi incontri l’ostetrica verifica lo stato fisico, propone esercizi mirati (per esempio di respirazione e di movimento), discute di pavimento pelvico, prepara alla nascita e al post-parto. In gravidanza fisiologica ha autonomia per svolgere specifici esami e monitoraggi, e rimanda al ginecologo solo nei casi di necessità.

Un percorso assistito dall’ostetrica consente una visione più ampia, che non si concentra solo sulla nascita del bambino, ma abbraccia anche tutta la fase di crescita e preparazione della donna per vivere quel momento in piena serenità.

Questo approccio incrementa la fiducia, riduce l’ansia e favorisce una maggiore consapevolezza del percorso che si sta vivendo. Nel mio studio, infatti, offro proprio questo: un accompagnamento continuo, empatico e professionale, che mette al centro la donna, il bambino e la coppia. 

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Gravidanza: i vantaggi nel farsi seguire da un’ostetrica

Come abbiamo visto, essere seguite da un’ostetrica durante la gravidanza significa vivere questi nove mesi con consapevolezza e continuità. L’ostetrica non è solo una figura sanitaria, ma una professionista che accompagna la donna in tutte le fasi della gestazione, offrendo un sostegno che unisce competenza clinica ed empatia

Ciò è confermato anche dalle Linee Guida Nazionali sulla gravidanza aggiornate a giugno 2024, che riconoscono l’ostetrica come una figura di riferimento ideale nei casi di gestazione senza complicazioni, con un ruolo attivo nel monitoraggio e nella promozione del benessere materno e fetale.

Tra i principali vantaggi di essere seguite da un’ostetrica vi sono:

  • Ascolto e continuità di cura: la relazione che si crea è personale e duratura; la donna non è un numero, ma una persona seguita nel suo percorso individuale.
  • Riduzione dello stress e maggiore fiducia: l’approccio dell’ostetrica è centrato sulla fisiologia e sull’empowerment, aiutando la futura mamma a fidarsi del proprio corpo e dei suoi tempi.
  • Educazione e prevenzione: l’ostetrica guida nella gestione dei piccoli disturbi, nella corretta alimentazione, nell’attività fisica sicura e nel riconoscimento dei segnali di allarme, evitando inutili medicalizzazioni.
  • Preparazione al parto e al post-partum: accompagna la donna e il partner nella conoscenza del travaglio, dell’allattamento e della cura del neonato, facilitando una transizione dolce verso la genitorialità.

Essere seguite da un’ostetrica, dunque, non significa “fare da sole”, ma vivere la gravidanza come un percorso di fiducia reciproca, in cui competenza e umanità si intrecciano per tutelare la salute della madre e del bambino.

Gli esami previsti in gravidanza con supporto ostetrico

Quando si parla di gravidanza fisiologica, gli esami diventano tappe fondamentali per garantire il benessere della madre e del bambino, anche quando tutto procede “normalmente”. Affidarsi all’ostetrica significa poter essere accompagnate in queste indagini, comprendendone il senso e scegliendo insieme i momenti più utili. Le linee guida indicano controlli che includono esami del sangue, delle urine e screening infettivi, da ripetere in base al trimestre di gestazione.

Ecco alcuni degli esami più comuni e perché sono utili:

  • Emocromo e ferro/ferritina: per verificare che non ci sia anemia o carenza di nutrienti essenziali, che possono influire su energia e scambio madre-feto.
  • Glicemia (e, in alcuni casi, curva da carico): per identificare precocemente un eventuale diabete gestazionale e intervenire in tempo.
  • Gruppo sanguigno, Rh e test di Coombs indiretto: per escludere incompatibilità che potrebbero creare problemi al feto o al momento del parto.
  • Esami delle urine e urinocoltura se necessaria: monitorano infezioni urinarie o altre alterazioni che possono influenzare la gravidanza.
  • Sierologie per infezioni (toxoplasmosi, rosolia, HIV, sifilide, epatite B/C): servono a capire se la mamma è protetta o vulnerabile e a gestire i rischi in modo mirato.
  • Ecografie ostetriche programmate: almeno una per trimestre nei casi di gravidanza fisiologica, per valutare lo sviluppo del feto, la placenta e il liquido amniotico.
  • Traslucenza nucale: test di screening non diagnostico per valutare il rischio di anomalie cromosomiche o malformazioni, svolto tra l11esima e la 14esima settimana di gestazione.

Infine, l’ostetrica gioca un ruolo chiave nel prescrivere molti di questi esami (in collaborazione con il ginecologo e nel contesto della gravidanza fisiologica), guidando la donna nella lettura dei risultati, spiegando cosa significano e suggerendo le azioni da intraprendere. In questo modo, la futura mamma non si sente abbandonata davanti a numeri e prestazioni, ma accompagnata in un percorso condiviso.

Prepararsi al parto con l’ostetrica

La preparazione al parto non comprende solo l’allenamento a sopportare il dolore, ma anche imparare a fidarsi del proprio corpo, a comprenderne i segnali e a viverli con consapevolezza. 

La nascita è un evento potente, che coinvolge la mente, il corpo e le emozioni: per questo un buon percorso di accompagnamento può fare la differenza tra sentirsi travolti o sentirsi protagonisti di ciò che accade.

Come ostetrica, propongo percorsi di preparazione al parto in presenza su Roma, pensati per aiutare la donna e la coppia ad affrontare con serenità il momento della nascita. Gli incontri offrono uno spazio sicuro in cui confrontarsi, porre domande e sciogliere dubbi, ma anche un’occasione per imparare tecniche utili durante il travaglio e il parto.

Tra i temi trattati durante i corsi abbiamo:

  • Esercizi di respirazione e rilassamento, per gestire il dolore e favorire la progressione del travaglio.
  • Posizioni attive e movimenti, che aiutano il corpo a collaborare con il processo naturale del parto.
  • Ruolo del partner o della persona di fiducia, per rendere la nascita un’esperienza condivisa e più serena.
  • Cura del perineo e post partum immediato, per conoscere come prevenire fastidi e favorire un recupero più dolce.

Ci tengo a precisare che il percorso non è mai uguale per tutte, in quanto accompagno ogni futura mamma rispettando i suoi tempi, i suoi desideri e le sue emozioni. Perché la preparazione al parto non è solo un insieme di tecniche, ma un modo per riscoprire la propria forza e accogliere con fiducia la nascita di una nuova vita e di una nuova sé.

Gravidanza: la cura dell’ostetrica non si ferma al parto

La nascita di un bambino non segna la fine del percorso, ma l’inizio di una nuova fase, spesso intensa e piena di cambiamenti. Dopo il parto, l’ostetrica continua ad essere una presenza preziosa accanto alla donna, aiutandola a ritrovare equilibrio e fiducia in sé stessa mentre impara a conoscere il proprio bambino.

Le prime settimane possono essere travolgenti e, tra poppate notturne, stanchezza e ormoni che cambiano, è facile sentirsi sopraffatte o inadeguate. L’ostetrica Roberta accompagna le neomamme in questo periodo delicato con incontri di supporto post-parto, mirati a fornire ascolto, rassicurazione e consigli pratici.

Il suo intervento può riguardare diversi aspetti:

  • Allattamento e nutrizione del neonato, per impostare correttamente le poppate e prevenire dolori o difficoltà.
  • Cura del corpo materno, con indicazioni per la ripresa del pavimento pelvico e la gestione delle eventuali cicatrici o fastidi.
  • Educazione e accudimento naturale, per favorire un legame armonioso e rispettoso dei ritmi del bambino.
  • Svezzamento e prime autonomie, con suggerimenti pratici per introdurre gradualmente nuovi alimenti in modo sereno.
  • Supporto emotivo e psicologico, perché anche il “baby blues” fa parte del percorso e parlarne con una professionista empatica aiuta a superarlo.

Seguire la mamma anche dopo il parto significa prendersi cura dell’intera esperienza di maternità. Con delicatezza e competenza, l’ostetrica accompagna la donna nel ritrovare la propria forza, ricordandole che, mentre nasce un bambino, rinasce anche lei.

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Pubblicato da Ostetrica Roberta

Ciao, sono Roberta Nonni ex infermiera e ostetrica, specializzata nella rieducazione del pavimento pelvico con Master universitario. Ho partecipato a numerosi corsi di approfondimenti sul tema del trattamento del dolore pelvico cronico attraverso vari approcci. Collaboro con osteopati e nutrizionisti per offrire alla paziente un approccio a 360 gradi. Mi occupo di gravidanza, corsi preparto, assistenza al parto, assistenza all'allattamento (con particolare attenzione a dolore all'attacco e scarsa crescita), svezzamento, babywearing. Contattami per prenotare una visita!

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