C’è un argomento considerato tabù da sempre, di cui nessuno parla, che spesso aleggia come un sussurro nella camera da letto, ma viene ignorato o vissuto come senso di colpa… Parlo dei dolori durante i rapporti sessuali, che rendono l’atto meno piacevole e influiscono negativamente sul raggiungimento dell’orgasmo.
Una problematica che riguarda tantissime donne, eppure in poche hanno il coraggio di parlarne. Questo perché molto spesso quando si cerca conforto, le risposte sono sempre le stesse, giudicanti e accusatorie: è colpa tua che sei rigida, è una cosa normale, se non ci pensi passa, lo sperimentiamo tutte ecc.
In realtà, si tratta di una problematica che va affrontata a livello clinico con un’ostetrica, la professionista che non si occupa solo delle nascite, ma anche di generale benessere femminile a livello genitale, senza farmaci, ma con percorsi mirati, fisioterapia ed esercizi specifici.
Il punto di partenza, in questo caso, è un pavimento pelvico ipertonico. Se non ne hai mai sentito parlare, non mi stupisce, perché è un disagio troppo spesso ignorato, quando invece merita la stessa attenzione di una qualsiasi altra problematica patologica. In questo articolo ti spiego di cosa si tratta.

Cosa si intende per Pavimento Pelvico Ipertonico
Quando parliamo di pavimento pelvico, ci riferiamo ad un insieme di muscoli, legamenti e tessuti che chiudono la parte inferiore del bacino, come una sorta di amaca elastica. Questi muscoli sostengono organi fondamentali come vescica, utero e intestino, contribuiscono alla continenza urinaria e fecale, partecipano alla funzione sessuale e giocano un ruolo centrale durante gravidanza, parto e post parto. È una struttura dinamica perché deve sapersi contrarre, ma anche rilassare nel momento giusto.
Quando il pavimento pelvico funziona correttamente, mantiene un equilibrio tra tono e rilassamento. Il problema nasce quando questo equilibrio si perde. Nel caso del pavimento pelvico ipertonico, i muscoli sono eccessivamente contratti, rigidi, sempre “in allerta”, anche quando dovrebbero rilassarsi. È l’opposto del pavimento pelvico ipotonico, più conosciuto perché associato a perdite urinarie o prolassi: lì i muscoli sono troppo deboli; qui, invece, sono troppo tesi.
Questa ipercontrazione può dare diversi sintomi, spesso sottovalutati o fraintesi. Il più comune è il dolore durante i rapporti sessuali, che può presentarsi all’ingresso vaginale o in profondità. Alcune donne riferiscono bruciore, fitte, senso di chiusura, difficoltà alla penetrazione o dolore anche durante visite ginecologiche, sfociando nella cosiddetta vulvodinia, di cui abbiamo parlato in un contenuto precedente. Possono comparire anche dolori pelvici persistenti, fastidi urinari, bisogno frequente di fare pipì o difficoltà a svuotare completamente vescica e intestino.
Ed è importante dirlo chiaramente: non è una questione di rigidità caratteriale o di “testa”. È il corpo che sta comunicando un disagio. Capire cos’è il pavimento pelvico ipertonico è il primo passo per smettere di sentirsi sbagliate e iniziare, finalmente, ad ascoltarsi davvero.
Pavimento Pelvico Ipertonico: le cause
Il pavimento pelvico ipertonico non si presenta da un giorno all’altro, in quanto spesso è la risposta del corpo a stress, tensione, sovraccarico o adattamenti posturali prolungati. Anche se sentir parlare di “troppa tensione” può sembrare semplice, è utile sapere che non è una colpa personale né un giudizio su come vivi la tua vita o la tua sessualità. Il corpo reagisce a stimoli continui e ripetuti e, a volte, costruisce una tensione muscolare cronica che poi si ripercuote proprio là dove non vorremmo.
Una causa frequente è lo stress quotidiano e la costante attivazione del sistema nervoso simpatico: il “siamo sempre pronti” di chi corre da mattina a sera. Quando non si rallenta, i muscoli del bacino restano contratti, incapaci di rilassarsi correttamente. Allo stesso modo, una postura scorretta o colonna e bacino che non lavorano in sintonia costringono i muscoli pelvici a compensare, aumentando il tono.
Alcune situazioni fisiche specifiche possono contribuire: dolore cronico in altre aree (come lombalgia o dolore all’anca), lesioni pregresse, episodi di trauma pelvico o lacerazioni non ben trattate, nonché cicatrici dolorose (da episiotomia o cesareo). Anche l’associazione con disturbi intestinali, come stitichezza cronica o spasmi, può portare a un’attivazione eccessiva dei muscoli pelvici.
La psiche e l’esperienza di dolore giocano un ruolo importante: un evento doloroso durante i rapporti sessuali, una visita ginecologica traumatica o perfino la paura anticipatoria del dolore possono innescare una contrazione involontaria difensiva dei muscoli pelvici. Il corpo, in altre parole, “si protegge” attivando eccessivamente quei muscoli.
Come puoi ben vedere, dunque, dietro al pavimento pelvico ipertonico ci sono cause reali, biologiche e neuro-muscolari, e non una semplice rigidità emotiva o di carattere. Ecco perché questa condizione va trattata nel modo più adeguato.
Come trattare il Pavimento Pelvico Ipertonico
Trascurare un pavimento pelvico ipertonico, magari perché si sottovaluta il disagio o ci si vergogna a parlarne, permette al problema di cronicizzarsi. Quando la tensione muscolare resta lì per mesi o anni, il dolore tende ad aumentare, a estendersi e a coinvolgere sempre più aspetti della vita: rapporti sessuali sempre più dolorosi o evitati, difficoltà nei controlli ginecologici, fastidi urinari o intestinali, senso costante di rigidità e allerta nel bacino. E, cosa ancora più subdola e sottovalutata, può minare profondamente l’autostima e il rapporto con il proprio corpo, diventando un circolo vizioso.
È fondamentale non dare ascolto a frasi sbagliate e dannose, soprattutto quando riguardano la sessualità, come:
“È normale, stringi i denti”,
“Devi solo rilassarti!”,
“Il dolore durante i rapporti capita a tutte”,
“È colpa tua che sei rigida”.
No! Chiariamo subito che il dolore non è normale, non è una prova da superare e non è qualcosa che devi accettare in silenzio, con cui convivere.
Il trattamento del pavimento pelvico ipertonico richiede un approccio professionale, graduale e personalizzato. Non sono esercizi che si imparano guardando due tutorial online, perché parliamo di rieducare il muscolo al rilassamento, lavorando sulla consapevolezza corporea, sulla respirazione, sulla mobilità del bacino, sulla riduzione del dolore, sulla postura e sulle tecniche di rilassamento. Nei casi più importanti si richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge altri specialisti, come il ginecologo per la prescrizione di farmaci, oppure un proctologo quando il problema coinvolge anche l’ano, solo per fare un paio di esempi.
Per questo è fondamentale rivolgersi a una figura specializzata, come la sottoscritta. Oltre ad essere un’ostetrica, ho un master di specializzazione sul pavimento pelvico e sul trattamento del dolore, per accompagnare le donne in percorsi mirati che tengono conto dei muscoli e della persona nella sua interezza: corpo, storia ed emozioni.
Non solo, quando si parla di pavimento pelvico ipertonico, spesso bisogna imparare anche a cambiare il proprio approccio alle esperienze quotidiane, favorendo un atteggiamento meno ansiogeno e momenti di rilassamento attivo. Non è raro, infatti, associare alla fisioterapia con la ginecologa, delle sedute di psicoterapia.
Desideri una valutazione personalizzata del tuo pavimento pelvico, anche a scopo preventivo? Chiamami al numero 3489181482 per prendere appuntamento presso il mio studio a Roma.
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