Esercizi per Pavimento Pelvico: istruzioni e benefici

esercizi-per-pavimento-pelvico-istruzioni-e-benefici

Hai mai sentito parlare di esercizi per pavimento pelvico? Si tratta di un tipo di fisiochinesi che serve a rinforzare la muscolatura perineale, che torna estremamente utile in determinate condizioni, come l’affacciarsi dell’incontinenza urinaria con la menopausa, oppure a seguito di un parto naturale.

L’aspetto migliore è che sono tanto semplici quanto efficaci, se applicati con criterio e costanza, consentendoti di trarre benefici fisici e mentali. Questo perché i muscoli che avvolgono vagina e ano si trovano proprio al centro del corpo e regolano numerosi aspetti della nostra vita.

Ecco perché sarebbe buona prassi valutare lo stato di salute del pavimento pelvico a prescindere dall’instaurarsi di una gravidanza o di un’incontinenza, come del resto di fa già in altri Stati, per prevenire l’insorgenza di eventuali disturbi.

Sono Roberta Nonni ex infermiera e ostetrica, specializzata nella rieducazione del pavimento pelvico con Master universitario. Ho partecipato a numerosi corsi di approfondimenti sul tema del trattamento del dolore pelvico cronico attraverso vari approcci. Hai bisogno di supporto? Parliamone insieme: 3489181482.

esercizi-per-pavimento-pelvico-istruzioni-e-benefici

Pavimento Pelvico: biologia e funzione

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli e tessuti che chiude la parte inferiore del bacino, formando una sorta di “amaca” che sostiene organi come utero, vescica e intestino. Non si vede, non ci pensiamo quasi mai, ma lavora senza sosta per garantire funzioni fondamentali: continenza, stabilità del core, sostegno durante la gravidanza e contributo al piacere sessuale. Quando è in forma, tutto sembra andare liscio; quando invece è debole o troppo teso, iniziano quei fastidi che molte donne conoscono fin troppo bene, come perdite urinarie, sensazione di peso o dolori durante i rapporti.

La sua importanza cresce in alcuni momenti specifici della vita: gravidanza, parto, menopausa, ma anche attività sportive intense o sedentarietà prolungata possono influenzarne la funzionalità. A livello biologico, questo complesso muscolare collabora con addome e diaframma, formando un sistema di equilibrio che regola la pressione interna del corpo. Se una componente lavora male, le altre ne risentono.

Per questo prendersene cura è essenziale, non solo quando compaiono i primi segnali, ma anche in ottica preventiva. Con gli esercizi giusti è possibile migliorare tonicità, controllo e benessere generale. Una parte del corpo piccola e silenziosa, certo, ma con un ruolo gigante.

Esercizi per Pavimento Pelvico: miti da sfatare

Il pavimento pelvico è una struttura potente, ma anche estremamente sensibile ai cambiamenti che una donna vive nel corso della vita. Gravidanza e parto sono tra i momenti più impegnativi, dal momento che il peso del pancione aumenta la pressione sulla muscolatura e il passaggio del bambino durante il parto può determinare stiramenti, microtraumi o perdita di tono. 

Anche la menopausa incide profondamente, perché il calo degli estrogeni rende i tessuti meno elastici e più inclini a cedimenti. Non vanno poi dimenticate l’attività fisica intensa, soprattutto sport ad alto impatto, gli interventi chirurgici pelvici e perfino uno stile di vita troppo sedentario. Tutti fattori che possono mettere alla prova equilibrio, continenza e benessere intimo.

Gli esercizi per il pavimento pelvico hanno numerosi benefici: migliorano la tonicità muscolare, favoriscono una maggiore consapevolezza corporea, riducono perdite urinarie, sostengono la colonna e possono perfino rendere i rapporti sessuali più confortevoli e piacevoli. Sono semplici, efficaci e adatti praticamente a tutte.

Un aspetto che mi preme precisare, però, è che esistono tante false credenze legate agli esercizi del pavimento pelvico, che spesso causano più danni che altro, esacerbando una situazione già compromessa in partenza. Partiamo per esempio a parlare degli esercizi di Kegel, i primi a cui si pensa quando si parla di questo tipo di fisiochinesi, ma che in realtà sono una denominazione impropria, che talvolta si riferisce a pratiche errate.

Prima di tutto, non possono essere fatti da tutti, in quanto nel caso in cui ci sia infiammazione oppure un’eccessiva contrattura, andrebbero a peggiorare il quadro clinico. Stesso discorso se vengono eseguiti in modo errato.

Inoltre, molto spesso nel mio studio si presentano pazienti che lamentano fastidi al pavimento pelvico “pur allenandolo con il Pilates“. Tuttavia, la maggior parte delle volte si scopre che ad allenarsi erano i glutei, le cosce e gli addominali, ma non il perineo. Questo perché, per quanto sia utile il Pilates inteso come attività fisica per mantenersi in forma senza sovraccaricare le articolazioni, non può sostituire gli esercizi specifici per il pavimento pelvico, che vanno eseguiti sotto la guida e il controllo di un’ostetrica esperta.

Dunque, esercizi come respirazione diaframmatica, squat dolci e il ponte sono certamente validi, ma risultano davvero efficaci solo quando vengono eseguiti correttamente: troppo spesso si pensa di allenare anche la zona perineale e in realtà rimane immobile durante gli esercizi eseguiti in autonomia.

Un ulteriore mito da sfatare è legato all’elettrostimolazione, che non è l’unico strumento utilizzato in riabilitazione, in quanto da sola non può risolvere i problemi legati al pavimento pelvico.

Per tutti questi motivi sconsiglio sempre il “fai-da-te”, invitando a prendere appuntamento presso il mio studio ostetrico a Roma Est.

Problemi al Pavimento Pelvico: quando rivolgersi ad un professionista

Quando lavoriamo sul pavimento pelvico, ci sono situazioni in cui è meglio non improvvisare e chiedere l’aiuto di una professionista. Io, come ostetrica specializzata in queste problematiche, accompagno ogni giorno donne che vivono disturbi molto diversi tra loro, ma tutti ugualmente validi e meritevoli di attenzione. 

Ti consiglio di contattarmi quando compaiono problemi come incontinenza urinaria o fecale, perché non sono “fisiologiche dopo il parto” come spesso si sente dire. Lo stesso vale per prolasso, rettocele o una sensazione di “peso” nella zona vaginale: sono segnali che il pavimento pelvico sta chiedendo aiuto e che va guidato delicatamente a ritrovare sostegno ed equilibrio.

Anche disturbi ricorrenti come cistiti, candida e vulvodinia possono essere collegati ad un pavimento pelvico troppo contratto o, al contrario, poco tonico. In questi casi lavoro molto sulla presa di coscienza, sulla respirazione e su esercizi mirati, così da ridurre dolore e recidive. Il mio supporto è utile anche nella preparazione al parto e nel recupero post parto, quando i tessuti devono adattarsi a cambiamenti importanti. Intervengo anche in presenza di diastasi dei retti addominali, per insegnare movimenti sicuri che non peggiorano la separazione dei muscoli, e nel trattamento dell’episiotomia, dove è fondamentale prevenire aderenze e ipersensibilità.

Trascurare questi segnali può peggiorare il quadro: una lassità non trattata può evolvere in prolasso, mentre una contrattura ignorata può portare a dolore cronico, difficoltà nei rapporti sessuali e infiammazioni ricorrenti. Ascoltare il proprio corpo è sempre il primo passo; il secondo è farsi affiancare da chi può aiutarti davvero a stare meglio.

Approfondimenti:


Scopri di più da OSTETRICA ROBERTA - ROMA EST

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Pubblicato da Ostetrica Roberta

Ciao, sono Roberta Nonni ex infermiera e ostetrica, specializzata nella rieducazione del pavimento pelvico con Master universitario. Ho partecipato a numerosi corsi di approfondimenti sul tema del trattamento del dolore pelvico cronico attraverso vari approcci. Collaboro con osteopati e nutrizionisti per offrire alla paziente un approccio a 360 gradi. Mi occupo di gravidanza, corsi preparto, assistenza al parto, assistenza all'allattamento (con particolare attenzione a dolore all'attacco e scarsa crescita), svezzamento, babywearing. Contattami per prenotare una visita!

Scopri di più da OSTETRICA ROBERTA - ROMA EST

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere