Un corso di educazione sessuale per dei bambini è considerato una vera e propria blasfemia per molti genitori, perché pensano che mini l’innocenza delle loro menti e gli apra gli occhi su cose che devono scoprire solo quando saranno abbastanza grandi.
È qui, però, che casca l’asino, perché nel corso di educazione sessuale a Roma, in collaborazione con l’educatrice sessuale Mara Filippetti, non si parla di sesso, ma si parla di corpo, rispetto, emozioni e sicurezza, con un linguaggio adatto alla loro tenera età.
Questo perché è fondamentale insegnare a comprendere, fin dai primi anni di vita, quali siano i comportamenti accettabili e inaccettabili quando si parla del proprio corpo, sia da parte dei coetanei, sia da parte degli adulti.
Senza scadere nell’allarmismo, la sicurezza il più delle volte passa dalla prevenzione, attraverso un clima di informazione, rassicurazione e dialogo. I bambini devono sentirsi liberi di parlare, porre domande e in grado di riconoscere i primi campanelli di allarme su ciò che li fa sentire a disagio.
Se hai ancora delle riserve su questo argomento, ti invito a leggere il resto dell’articolo. Per conoscere le prossime date del corso di educazione sessuale, ti invito a contattarmi al numero 3489181482.

Come funziona un Corso di Educazione sessuale per bambini?
Quando parliamo di corso di educazione sessuale per bambini piccoli, è fondamentale chiarire subito una cosa: non si parla di sesso. Non si spiegano dinamiche sessuali, non si anticipano contenuti inappropriati, non si “rovina l’innocenza” di nessuno, anche perché, come vedremo più avanti, l’insegnamento della sessualità di evolve con lo sviluppo del bambino.
Nei primissimi anni di vita, l’educazione sessuale è prima di tutto educazione al corpo, al rispetto, alle emozioni e alla sicurezza. È imparare a chiamare le parti del corpo con il loro nome, senza vergogna e senza tabù. È insegnare ai bambini che il corpo è loro, che appartiene a loro, che esiste un confine personale che va rispettato. È aiutarli a riconoscere le emozioni, a dare loro un nome, a capire cosa li fa stare bene e cosa li mette a disagio. È educarli al valore del “no”, al consenso, alla differenza tra un contatto sicuro e uno che non lo è.
Questo corso nasce per i genitori, non per “istruire” i bambini, ma per accompagnare mamma e papà nel costruire un linguaggio sano, semplice e adeguato all’età. Serve a sentirsi più sicuri nel rispondere alle domande, a non farsi bloccare dall’imbarazzo, a non trasmettere paura o vergogna su temi che fanno parte della vita. Perché la prevenzione vera non passa dal silenzio, ma dalla consapevolezza.
Stai pensando che sia troppo presto? No, è proprio il momento giusto per crescere bambini che si sentano al sicuro nel proprio corpo, ascoltati nelle emozioni e protetti nelle relazioni. E tutto questo si costruisce molto prima dell’adolescenza.
Il Corso di Educazione sessuale è proprio necessario?
Un corso di educazione sessuale strutturato in questo modo non serve a “spiegare cose”, ma a costruire fondamenta sane. I bambini che crescono con adulti informati si sentono più protetti, sviluppano un rapporto equilibrato con il proprio corpo e imparano che possono fare domande senza vergogna, senza paura, senza sentirsi sbagliati. Crescono sapendo che le parole non sono pericolose, che il corpo non è un tabù, che le emozioni non sono qualcosa da nascondere. Partecipare ad un corso significa, concretamente, prendersi cura oggi della loro serenità di domani.
Nei primissimi anni di vita, i bambini costruiscono la percezione di sé attraverso lo sguardo degli adulti: capiscono chi sono, quanto valgono, cosa è giusto e cosa non lo è, anche da come noi parliamo del corpo, dei limiti, del rispetto. Aiutarli a riconoscere i confini non significa renderli sospettosi, ma renderli consapevoli. Significa insegnare che esistono contatti che fanno stare bene e contatti che non sono appropriati. Che dire “no” è legittimo. Che il proprio corpo merita rispetto, sempre.
È inutile fingere che il mondo sia un luogo sempre sicuro. Non viviamo nel paese degli unicorni. Informare non vuol dire spaventare, ma proteggere. Mettere strumenti nelle mani dei bambini, senza allarmismi e senza traumi, significa renderli più forti, più sicuri, più capaci di chiedere aiuto se qualcosa non li fa sentire a posto.
E mettere in sicurezza un bambino, oggi, parte sempre da un adulto consapevole, non dal silenzio o dalla vergogna, ma dall’educazione, non come ci insegnavano tanti anni fa, quando non si poteva nemmeno spiegare perché una donna avesse il pancione.
L’educazione sessuale nel corso della crescita del bambino
L’educazione sessuale non è un singolo “momento” da affrontare una volta per tutte, ma un percorso che si evolve man mano che il bambino cresce e sviluppa nuove capacità di comprensione. Secondo le linee guida internazionali, comprese quelle dell’UNESCO e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’educazione sessuale dovrebbe essere graduale, coerente con lo sviluppo cognitivo e affettivo e iniziare già nei primissimi anni di vita, con contenuti semplici e adeguati all’età.
Nella prima infanzia (3-6 anni) è opportuno iniziare con concetti di base come i nomi corretti delle parti del corpo e il rispetto delle proprie zone intime e dello spazio personale. Questo aiuta i bambini a comprendere la propria anatomia in modo neutro e a riconoscere comportamenti sicuri da quelli che non lo sono, ponendo le prime basi per il concetto di consenso e protezione di sé.
Durante la scuola primaria (6-10 anni) il discorso può ampliarsi, introducendo differenze anatomiche e fisiologiche tra maschi e femmine, spiegando in termini semplici la riproduzione, il ciclo mestruale e i cambiamenti che accompagnano la crescita. È anche il momento giusto per parlare di intimità, confini personali e relazioni rispettose.
Quando si entra nella preadolescenza (10-13 anni) si possono affrontare in modo più dettagliato i cambiamenti della pubertà, le emozioni legate alla sessualità, il rispetto reciproco e il concetto di consenso. Solo nelle fasi successive, con l’arrivo dell’adolescenza, vengono gradualmente introdotti temi più complessi come contraccezione, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e relazioni affettive più mature, sempre adattati alla maturità individuale.
In pratica, l’educazione sessuale è un processo continuo che accompagna il bambino da quando inizia a esplorare il proprio corpo fino all’età adulta, aiutandolo a sviluppare fiducia, rispetto per sé e per gli altri e competenze fondamentali per relazioni sane e responsabili.
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